20 Novembre. Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il 20 novembre è la giornata in cui tutto il mondo ricorda la nascita della “CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI” sottoscritta a New York nel 1989 dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
Nella Convenzione sono dichiarati quattro principi fondamentali:
1. Principio di non discriminazione.
2. Il principio di superiore interesse del bambino.
3. Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo.
4. Ascolto delle opinioni del bambino.
Grazie all’innovazione e alla ricerca in medicina, la giusta alimentazione, ai progressi dell’igiene della scuola e della società siamo riusciti a proteggere e difendere i nostri bambini da insidie che fino a qualche decennio fa ancora minacciavano la loro sicurezza.
Eppure paradossalmente i bambini non sono mai apparsi tanto in pericolo come oggi.
A 25 anni dalla “Carta dei diritti dei bambini”, giunta ultima in ordine cronologico rispetto a quella dei “diritti degli animali” Unesco 1978 e dopo quella dei diritti politici Onu 1966, vorremmo sottolineare l’importanza del nostro ruolo nel difendere l’incolumità dei più piccoli…
DIFENDERSI non è un problema dei bambini ma dei genitori, degli educatori e di tutti noi in quanto membri della società. Tendiamo a delegare e colpevolizzare, criticare le molestie inflitte dalla società, mostrando in questo modo la nostra indifferenza e liberandoci dalle responsabilità…
Non è questo il modo giusto per difendere i loro diritti!
Non si difende un bambino quando si diffonde l’idea, profondamente errata di quanto possa essere difficile il compito di educare. Mettendo in guardia uomini e donne, giustificando che fare il padre, la madre è un compito arduo, e, che i bravi padri e le brave madri sono quasi dei santi. Per educare invece basta creare modelli educativi che possono condurre ad un armonioso sviluppo.
Ciò si riassume semplicemente nell’essere onesti, coerenti e affettuosi, e quindi non è affatto difficile.
Educare è semplicemente vivere; comunicare con i bambini con un abbraccio per rassicurarli, invece di tante parole, amarli, rispettarli, difenderli, nutrirli nel corpo e nella mente e di sicuro loro non si lasceranno attrarre da distorti surrogati d’amore.
“Chi ha molto a che fare con i bambini scoprirà che nessuna azione esteriore resta senza influsso su di loro”. (Goethe, scrittore, poeta e drammaturgo tedesco, 1749-1832)
Abbiamo proposto ai bambini dell’Istituto alcune poesie e riportiamo, di seguito, questa filastrocca della scuola materna che racchiude tutti i Diritti e le Cure che ogni bambino dovrebbe avere.
Se mi nutri io cresco,
se mi curi io guarisco,
se mi abbracci mi emoziono,
se mi baci per me è un dono,
se mi insegni io imparo,
se tu giochi io non baro,
ho il diritto di ricevere,
qualche cosa in cui credere
per la vita di domani
da raccogliere a piene mani