Felicità, tristezza, paura e rabbia. Ovvero le "emozioni".

La qualità della vita scolastica di ogni bambino è influenzata dal modo in cui egli apprende fin dai primi anni ed affronta le proprie emozioni: gli strumenti da lui acquisiti potranno determinare relazioni soddisfacenti o meno con i compagni e con le insegnanti.
Determinate emozioni hanno un’influenza rilevante sull’apprendimento e sulla motivazione scolastica. Quanto più metteremo il bambino in grado di vivere emozioni ”positive” in ambito scolastico, tanto più lo aiuteremo ad imparare. Le emozioni interferiscono con le attività mentali.
Certi meccanismi cognitivi sono influenzati negativamente da un’eccessiva tensione emotiva: nello specifico della scuola primaria, possiamo già parlare di capacità di attenzione, di concentrazione e collaborazione. Le emozioni influenzano anche i rapporti interpersonali.
Sulla base di questi presupposti, le classi 4° e 5° dell’istituto “La Gioiosa” hanno realizzato il progetto affettività “Un mondo a colori”. Questo percorso didattico, che metaforicamente parlando, è un viaggio nelle emozioni e nei sentimenti, ha permesso agli alunni di riconoscerli e raccontarli, attraverso l’uso di materiali, di colori, forme e giochi motori di simulazione.
Gli alunni hanno approcciato le emozioni primarie (felicità, tristezza, paura e rabbia) attraverso conversazioni guidate e racconti che sono la via di accesso per entrare nel mondo dei pensieri dei bambini, ma soprattutto un mezzo che li predispone a conoscere ed esteriorizzare i meccanismi che regolano la loro sfera emotiva.
Il progetto è iniziato a dicembre e ha visto le classi partecipare con entusiasmo. Le insegnanti, poi, in raccordo con il periodo carnevalesco, dove dominano elementi gioiosi e in particolar modo l’uso del mascheramento, hanno preparato, tra le tante attività creative che prevede questo progetto, un laboratorio creativo intitolato “La maschera per il viso”.
Gli alunni hanno dovuto disegnare sul cartoncino tanti volti con le espressioni delle emozioni e ritagliarli per costruire delle maschere da indossare: un viso felice, uno triste, uno arrabbiato, uno spaventato. I bambini sono stati poi invitati a scegliere i colori appropriati da utilizzare per ogni mascherina. Il laboratorio in questo modo ha stimolato lo sviluppo delle capacità di comunicazione delle proprie emozioni senza trascurare la cultura del mascheramento.
L’ultima fase del progetto affettività si intitola “Il mondo in una scatola”. Ogni alunno ha raccolto in una scatola oggetti-ricordo che facevano riferimento a tappe fondamentali della loro vita. I ricordi sono parte integrante del vissuto di ognuno di noi e molto spesso il loro riaffiorare suscita nell’individuo emozioni di diverse entità.
Proprio per questo motivo gli ultimi incontri del progetto sono stati di una elevata intensità emotiva, sia per chi raccontava sia per chi ascoltava, e hanno riscontrato tanta partecipazione da parte degli alunni, i quali concludevano il loro racconto specificando che grazie al progetto sono riusciti ad esteriorizzare le loro emozioni più profonde e a condividerle con gli altri.