Leggere ai bambini di tre, quattro, cinque, e sei anni storie di paura affinché non abbiano più paura potrebbe definirsi terapia omeopatica; piccole dosi di "veleno" per sconfiggere il malanno.
Oppure, come affermano autorevoli psicologi, evocare il fantasma della propria paura, esternandolo, dandogli vita, è un comportamento che porta a stemperare i sentimenti connessi a un evento traumatico, una fastidiosa ossessione, un reale timore.
Parlare riduce la portata di un sentimento qual è la paura; è un'azione che "porta fuori di sé" e quindi controlla, l'oscuro che invade la mente.
PREVENIAMO LE PAURE
E' noto che a quell'età (soprattutto nella fascia della scuola dell'infanzia) il bambino è egocentrico, riferisce tutto a se stesso; come intrattenerlo con il racconto di una lettura?
Basta un racconto accompagnato da illustrazioni che compaiono fra le pagine del libro.
Il genere più adatto è di sicuro la fiaba. Va benissimo la fiaba classica, la fiaba tradizionale e anche la fiaba moderna.
Lì si troveranno gli ingredienti necessari a procurare ai bambini in gruppo tanti spaventi protetti che se ripetuti stando al sicuro, procureranno meraviglie da accumulare e ripetere, per il proprio piacere e per il piacere una volta imparata la storia, di raccontare e spaventare gli altri.
Un tranquillo controllo della propria paura!